I Videogiochi (alcuni) rendono gentili

Molto spesso le notizie che arrivano dal mondo della ricerca ci dicono quanto cattivi, diseducativi, disturbanti se non addirittura malvagi siano i videogiochi. Un po’ meno spesso ci dicono che qualcuno si è preso la briga di fare una ricerca sugli effetti positivi degli stessi.

E’ quanto è stato fatto dal professor Bushman della Ohio State University il quale, dopo svariate ricerche e articoli su come i videogiochi rendono aggressivi, si è reso conto che se alcuni videogiochi possono far emergere sentimenti aggressivi altri, invece, potrebbero avere effetti rilassanti. La sua motivazione per averci pensato solo ora è che “fino a tempi recenti tali giochi non esistevano, la maggior parte dei videogiochi cerca di attivare le persone piuttosto che calmarle”, motivazione che tiene solo se si interpreta “tempi recenti” in senso storico – dal 1980 in poi. Questo poco importa, ciò che è rilevante è che ha messo in piedi una bella ricerca scientifica per capire un po’ meglio se è presente, e come funziona, questo effetto calmante.

Dalla ricerca risulta che effettivamente giochi di natura non violenta (80% del mercato, considerando l’indice PEGI) possono dare un effetto calmante e sviluppare emozioni positive nella persona, stimolando comportamenti pro sociali come la gentilezza e la solidarietà.

L’universo videoludico è molto vario e complesso, avvicinarsi a esso con troppi pregiudizi può portare, soprattutto in campo scientifico, a trovare quel che si cerca. Nei videogiochi, come in tutto, bisogna usare gli strumenti che ci sono messi a disposizione, ad esempio il PEGI (www.pegi.info), abbinati a un po’ di buon senso.

Pubblicato originariamente su UNO il mensile Ticinese

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