P.E.R.M.A.
P.E.R.M.A. è una sigla un po’ sfortunata nel nostro idioma, una di quelle sigle che fa sogghignare lo spirito adolescenziale di ogni umanoide di genere maschile. Fortunatamente per la sua inventrice, la biondissima Jane McGonigal, questa sigla è stata coniata in inglese e si riferisce a quanto, sempre secondo Jane e una frotta di esperti non indifferente, si può ottenere videogiocando: Positive Emotion, Relationships, Meaning, Accomplishment e dalle nostre parti Emozioni Positive, Relazioni, Significato, Realizzazione (E.P.R.S.R. non fa tutto quest’effetto).
Sull’onda della Psicologia Positiva (quella psicologia che si interessa di cosa fa stare bene l’uomo e non solo di cosa lo fa stare male) la McGonigal ci racconta, attraverso il suo ultimo libro Reality Is Broken: Why Games Make Us Better and How They Can Change the World (edito in italiano da Apogeo sotto il titolo “La realtà in gioco”), come giocando ai videogiochi acquisiamo gli strumenti per risolvere i grandi problemi del nostro tempo come la fame, i cambiamenti climatici, ecc…
Come? Attraverso le P.E.R.M.A., tutte queste singole dimensioni concorrono a crescere degli esseri umani di successo non nel senso tradizionale di derivazione oltre oceanica del termine (soldi, casa, potere) ma, nel senso di creatività, abilità, resilienza e disponibilità.
Jane ha da poco fondato una società di sviluppo di Alternate Game (giochi alternativi) Social Chocolate, dedicata alla creazione di giochi per cambiare il mondo.
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