Per le strade di Firenze con un Assassino

Una scuola, nascosta nei meandri della Lombardia, da un paio di mesi sta vistando la Firenze del 15esimo secolo. Perdendosi tra le sue viuzze, i suoi allievi, visitano Palazzo Vecchio ammirandone le meraviglie e, già che ci sono, si fanno una bella arrampicata fino alla cima della torre di Arnolfo da cui si gode una meravigliosa vista al tramonto.
Il tutto ovviamente senza uscire dalla classe.
Infatti, questa scuola, e poche altre pioniere, stanno usando Assassin Creed 2, Ubisoft (2009), come lezione di storia. La pedagogia e la psicologia ci insegnano che non c’è niente di meglio, se si vuole capire e imparare qualcosa, dello sperimentare. E quale modo migliore per sperimentare e comprendere gli intrighi politici dell’Italia rinascimentale, dove il segreto e il tradimento s’intrecciano a non finire, se non studiando con un gioco che, con parziale dovizia storica, ce li fa vivere in prima persona come loro braccio insanguinato? Sussurrando segreti nelle orecchie di Lorenzo de’ Medici e duellando con quei grulli dei Pazzi? Sullo sfondo di Firenze, inoltre, non può mancare Leonardo del quale genio, di tanto in tanto, potremo approfittare.

Il videogioco in questo caso è riletto non più come strumento d’intrattenimento, ma come situazione sperimentale d’apprendimento nella quale fare esperienza di quanto oggi non è più raggiungibile. Si trasforma quindi in potentissimo strumento didattico che, con alcuni accorgimenti, può arricchire e rinnovare l’impostazione della scuola tradizionale.

Attenzione cavalieri crociati e fan di Matrix non tutto si può sperimentare in via digitale e una bella visita di persona a Firenze per inalarne lo spirito vale la pena farla. Anche se ci troveremo davanti a un panorama ben diverso da quello rinascimentale e per scovare i suoi segni dovremo stare molto attenti.

Pubblicato originariamente su UNO il mensile Ticinese

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